Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologo clinico

Il comportamento assertivo è quel comportamento attraverso il quale si fanno valere i propri diritti, affermando i propri punti di vista e le proprie opinioni, nel rispetto di quelli altrui.
Lo stile assertivo può essere considerato il punto d'equilibrio fra uno stile comunicativo passivo ed uno aggressivo e si esprime attraverso una comunicazione chiara, diretta e coerente sul piano verbale e non verbale senza manifestare aggressività nei confronti dell’altro.


Tale comunicazione consta della capacità di esprimere e ricevere stima e affetto, della capacità di esprimere critiche agli altri, della capacità di proteggere i propri diritti e rifiutare richieste che ledono la libertà personale, nel saper avanzare richieste, nella padronanza relativa all’iniziare, continuare e concludere una conversazione.

Oltre a conoscere le tecniche per migliorare la propria assertività è di fondamentale importanza “un'educazione sentimentale" che permetta di familiarizzare con le proprie emozioni e i propri sentimenti per poterli esprimere senza il coinvolgimento negativo legato alla presenza di altre persone (arrossire, vergognarsi, ecc.).

Alla modalità comunicativa assertiva si contrappongono uno stile comunicativo passivo e uno stile comunicativo aggressivo. Nel primo la persona non ha rispetto per gli altri, è concentrata sui propri desideri senza badare a coloro che gli sono intorno. Colui che adotta uno stile aggressivo si vede forte e vincente, ha la sensazione che il suo intervento abbia prodotto il risultato desiderato. In realtà le persone trattate con durezza ingiustificata tenderanno, nel tempo, a considerarlo come un soggetto insopportabile da cui allontanarsi.

 
Il soggetto passivo invece pensa più ad accontentare gli altri che non se stesso, subisce le situazioni senza opporsi, non riesce ad esprimere adeguatamente le proprie esigenze. Il suo obiettivo è ottenere il consenso di tutti ed evitare qualsiasi forma di contrasto con gli altri. Tuttavia evitare i conflitti è una strategia del tutto inefficace. Conviene piuttosto affrontare i problemi quando essi si trovano nello stadio iniziale e quando è più adeguata la nostra capacità di utilizzare al meglio le risorse cognitive di cui disponiamo. Inoltre dobbiamo tener conto del fatto che non possiamo piacere a tutti e dobbiamo accettare di essere antipatici a qualcuno.


Chi adotta lo stile assertivo mira al confronto democratico di idee piuttosto che al conflitto.
Essere assertivi non è semplice, comporta un esercizio costante al fine di ottenere risultati soddisfacenti ma è necessario per costruire sentimenti e pensieri positivi come l'autostima e la fiducia in se stessi.

 

 

 

 

 

 










Maria Antonietta Laricchia - miodottore.it