Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologo clinico

La parola Menopausa, nella nostra società, rimanda all’idea di un periodo di decadimento e diminuzione di desiderio sessuale.
Diversi sono i pregiudizi ad essa connessi. Ad esempio si ritiene che una volta finito il periodo di fertilità il desiderio di avere rapporti sessuali finirà, come se la sessualità fosse legata esclusivamente alla dimensione procreativa e non a quella ludica. Ci sono poi i cambiamenti legati all’aspetto esteriore che fanno temere alla donna di non essere più desiderabile o che segnano il fermarsi dell’orologio biologico come se essere madri fosse una condizione legata esclusivamente all’aspetto biologico e non a quello culturale.

Che la menopausa determini delle modificazioni corporee è innegabile. Da un punto di vista fisiologico si assiste alla diminuzione degli estrogeni che incide sulla lubrificazione vaginale. Ma se è vero che si assiste ad una serie di cambiamenti corporei e ormonali rilevanti non è detto che questi inneschino una serie di effetti negativi. Talvolta questi ultimi sono legati più a fattori psicologici come l’idea di perdere la propria femminilità insieme alla capacità procreativa.


Per quel che concerne la sessualità di coppia e la modificazione della frequenza dei rapporti sessuali, anche questo dipende da ciascuna donna, dal proprio vissuto circa i cambiamenti del proprio corpo e da come ha esperito per tutta la vita la propria sessualità. Quindi alcune donne scelgono di abbandonare la sfera della sessualità perché percepita come sgradevole o riportano una diminuzione della libido. Ma in genere la maggior parte delle donne è sessualmente attiva dopo i 50 anni. D’altronde la vita sessuale delle donne è fortemente cambiata negli ultimi anni grazie alla loro emancipazione e l’attività sessuale è ormai slegata dalla finalità riproduttiva.


Probabilmente alcune donne che hanno vissuto il ciclo mestruale come fastidioso possono vivere questo momento come una liberazione e si possono permettere di vivere l’amore più liberamente senza il rischio di un maternità indesiderata. Se l’intesa col partner è sempre stata soddisfacente è possibile che rimarrà inalterata.


Quindi anche in questo delicato periodo è importante ascoltare il proprio corpo piuttosto che aderire a stereotipi culturali obsoleti.
Se ci si dovesse sentire particolarmente fragili, piuttosto che chiudersi in se stesse, le donne dovrebbero condividere i propri pensieri relativi al cambiamento in atto. Se fosse necessario potrebbero poi rivolgersi ad uno specialista che possa supportarle in questo delicato momento.

 

 

 

 

 










Maria Antonietta Laricchia - miodottore.it