Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologo clinico

Avere un bambino rappresenta una tappa evolutiva fondamentale nell’acquisizione dell’identità psicosociale dell’individuo e della coppia. Quando una coppia decide di avere un figlio, lo fa inseguito ad una decisione ponderata, frutto del desiderio di voler costruire una famiglia e realizzare dei bisogni molto intimi per entrambi i partner.

Il vuoto generato dall’impossibilità di donare vita è un lutto difficile da elaborare come la mancata proiezione di sé nel futuro e della possibilità di allargare la propria sfera affettiva. L’infertilità è una ferita che colpisce prima l’individuo e poi la coppia. Un primo disagio psicologico investe la perdita di autostima e fiducia in se stessi, specialmente nella mancata risposta del proprio corpo  rispetto alle aspettative, con possibile conseguente crisi d’identità e senso di sicurezza di sé.
Inoltre tale condizione mette a dura prova la stabilità della coppia, coinvolgendola in reciproci sensi di colpa che vengono manifestati, tenuti nascosti oppure, addirittura non resi consapevoli anche a se stessi.
L'esperienza dell'infertilità non è solo un problema fisico e ha numerosi risvolti psicosociali e sessuali, Nonostante colpisca tantissime coppie si tende a farne mistero come qualcosa di cui vergognarsi e ciò accresce ancora di più il senso di solitudine proprio quando più forte è il bisogno di supporto emozionale.
Vi sono casi nei quali l’infertilità è soltanto causata da un blocco psicologico o da condizioni stressanti che possono influire sui meccanismi ormonali impedendo, ad esempio, l’ovulazione. Così, spesso la gravidanza arriva quando ci si rilassa.
Il ruolo dello psicologo è quello di sostenere le coppie durante il percorso che va dalla diagnosi alla eventuale rielaborazione di un progetto di vita condiviso. L'intervento psicologico può essere richiesto per affrontare eventuali disfunzioni sessuali, per dare significato alla diagnosi di infertilità all’interno della coppia, per accompagnare nella decisione di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita, per favorire l’elaborazione di strategie  funzionali, per gestire al meglio le difficoltà compresa la sessualità (che può trasformarsi in un’esperienza dai connotati di esercizio fisico), per facilitare l'elaborazione del dolore per la perdita subita, riprogettare la coppia e discutere di alternative.



 










Maria Antonietta Laricchia - miodottore.it